E’ allarme oltre oceano. Un gruppo di scienziati siberiani ha identificato una forma mutata del Covid-19, denominata Covid-20. Il ceppo del virus, grazie alla sua forma tetraedrica, parrebbe in grado di resistere sia al trattamento con il plasma che alle alte temperature.

L’indiscrezione arriva dal Cremlino, non ancora pubblicata sulla stampa nazionale e visibile soltanto su qualche portale di libera informazione estero.

Rispetto al Covid-19, la forma mutata del virus registrerebbe un aumento del 33% della sua superficie, condizione che faciliterebbe lo scambio con il tessuto epidermico, garantendo maggiori possibilità di resistenza alle condizioni avverse e causando una drastica riduzione delle possibilità di identificazione tramite tampone e test sierologico.

La scoperta parrebbe giustificare l’anomala diffusione del virus in territorio Russo. L’ipotesi è che il ritardo nel picco di contagi sia relazionato al tempo necessario allo studio e alla modifica dell’agente patogeno in laboratorio.

Le precauzioni adottate per prevenire la diffusione del virus sarebbero state aggirate tramite l’immissione di una nuova forma virale, garantendo la propagazione del Corona a livello globale.

Mosca è in allarme, incertezza e preoccupazione pulalano nel tessuto sociale. Restiamo in attesa di ulteriori delucidazioni sul caso.

Che sia tutta una bufala? Diteci la vostra nei commenti.

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